La situazione educativa in Palestina è estremamente critica. Secondo il Ministero dell’Istruzione palestinese e le Nazioni Unite, in Cisgiordania continua a verificarsi un gran numero di incidenti che colpiscono studenti, insegnanti e infrastrutture scolastiche, lasciando un segno profondo sulla vita dei bambini.
Il CISP, attivo in Palestina da oltre 30 anni, non ha mai interrotto la sua presenza nel Paese e oggi si unisce al VIS, Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, nella campagna “Juzoor, scuole per la libertà” per garantire il diritto allo studio alle bambine e ai bambini palestinesi. Il prossimo passo che CISP e VIS intendono compiere assieme è quello di ristrutturare il secondo piano della scuola “Aisha Khalil” nel villaggio Al Jway, a 12 km da Hebron, già oggetto di un intervento del VIS per la riqualificazione del primo piano che ha incluso la costruzione di nuove aule, uffici, magazzini, servizi igienici e scale interne.
Con la ristrutturazione del secondo piano della scuola - che ospita attualmente 80 bambine e bambini - altri 80 giovanissimi della zona potranno frequentare le lezioni. Oggi queste bambine e questi bambini frequentano le lezioni all’interno di container vicini alla scuola. Si tratta di una soluzione inaccettabile, estremamente pericolosa sotto il profilo della salute, della sicurezza e del benessere psicofisico degli studenti e degli insegnanti, che viola la dignità e il diritto all’istruzione.
Attraverso questa ristrutturazione la scuola sarà dotata di quattro nuove aule e un laboratorio di scienze e realizzeremo attività extrascolastiche come il teatro e attività di sensibilizzazione sulla salute.
Grazie a questi lavori le bambine e i bambini avranno finalmente un luogo di apprendimento sicuro, dignitoso e motivante dove studiare.
Questa iniziativa non è solo un progetto edilizio.
È tutela dei diritti dell’infanzia e protezione della salute dei bambini.
È una garanzia per la loro istruzione continua.
È un investimento nel futuro un’intera comunità.